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15-01-2018 PRESUPPOSTI PER L’ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

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Il Tar Liguria, con sentenza n. 1002 del 29 dicembre 2017 si è pronunciato in merito alla richiesta di annullamento della nota avente ad oggetto diniego di accesso agli atti amministrativi, la ricorrente dunque, ha proposto ricorso onde conseguire l'annullamento del menzionato diniego e l'accertamento del proprio diritto ad accedere a tutti gli atti richiesti con l'istanza.

La richiesta si fonda sull'esercizio del cosiddetto "accesso civico generalizzato", introdotto nell'ordinamento dal d.lgs. 25 maggio 2016, n. 97: "Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti".

Tale istituto, realizza la libertà di accesso alle informazioni possedute dagli apparati pubblici, senza limitazioni correlate alla legittimazione del soggetto richiedente ovvero alla sussistenza di peculiari presupposti, ma con i soli limiti derivanti dai divieti imposti a tutela delle ipotesi di segreto o connessi a situazioni nelle quali la diffusione delle informazioni potrebbe determinare concreti pregiudizi a interessi antagonisti di particolare rilievo giuridico.

Il rispetto di tali limiti non è in discussione nel caso in questione, atteso che l'unica ragione sottesa al diniego di accesso fa riferimento all'inammissibile finalità di "controllo generalizzato dell'operato della pubblica amministrazione" perseguita dal privato.

Ad avviso del Collegio, la domanda della ricorrente, rientra a pieno titolo nell'ambito delle possibilità di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali consentite dall'accesso civico generalizzato.

Infine, il diniego in oggetto non può essere giustificato dalla mancata identificazione dei documenti richiesti, poiché la ratio dell'accesso civico generalizzato rende ammissibili anche richieste di tipo esplorativo, concretamente volte a verificare se l'amministrazione abbia formato o meno determinati documenti.

TAR, SENTENZA N. 1002, 29 DICEMBRE 2017