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22-01-2018 CDP: VIA LIBERA AL RINVIO DEL PAGAMENTO DEI PRESTITI

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L'Anci, con comunicato del 22 gennaio 2018 ha reso noto che la cassa Depositi e Prestiti, ha dato via libera al rinvio del pagamento delle rate di ammortamento dei prestiti contratti dagli Enti Locali dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2012, del 2016 e 2017 e del 2017. Tale operzione, consente agli Enti interessati di rinviare, senza oneri aggiuntivi, il pagamento di rate dei prestiti concessi da Cdp, per un ammontare complessivo di oltre 106 milioni di euro.

L'intervento prevede in relazione al sisma 2012, che le rate in scadenza nel 2018 siano pagate, a partire dal 2019, in 10 anni, mentre, relativamente agli eventi sismici del 2016 e del 2017, che le rate in scadenza nel 2018 siano esigibili l'anno successivo il termine dei piani di ammortamento dei prestiti.

ANCI, COMUNICATO, 22 GENNAIO 2018

22-01-2018 ANCI: CONTRIBUTI AI COMUNI PER IL PASSAGGIO ALL'ANPR

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L'Anci Toscana, con comunicato del 16 gennaio 2018 ha reso noto che alle amministrazioni che entro il 2018, completeranno il subentro all' Anagrafe nazionale della popolazione residente - ANPR - il ministero per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, erogherà un contributo di 14 milioni di euro.

L' intervento, denominato "Anpr - Supporto ai Comuni per il subentro", offre una leva "incentivante" ai Comuni per favorire il completamento della migrazione delle anagrafi locali verso un' unica base dati nazionale. L'intervento è rivolto a tutti i Comuni italiani che realizzeranno il subentro in ANPR nel periodo compreso tra il 6 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. I soggetti ammessi al contributo sono tutti i Comuni italiani che non abbiano ancora completato la migrazione ad ANPR alla data di pubblicazione dell'Avviso del 5 dicembre 2017.

Il valore del contributo è parametrato alla dimensione demografica del Comune.

ANCI TOSCANA, COMUNICATO, 16 GRNNAIO 2018

22-01-2018 INDICAZIONI ALLE STAZIONI APPALTANTI SULLE RICHIESTE DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DEL CASELLARIO GIUDIZIALE

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L'Anac, con comunicato del 19 gennaio 2018 ha diffuso indicazioni alle stazioni appaltanti sulle richieste di rilascio del certificato del Casellario Giudiziale.

L'Autorità, chiarisce che, ai fini dei procedimenti selettivi disciplinati dal Codice, nella compilazione dei modelli predisposti dal Ministero della Giustizia, occorre barrare il riquadro che contiene il riferimento all'art. 39 D.P.R. n. 313/2002 - consultazione diretta del sistema - indicando altresì, nell'apposito campo, motivo e finalità della richiesta. Si evidenzia che non è opportuno, in tali casi utilizzare il riferimento all'art. 28 T.U., che disciplina la facoltà, per le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi, di ottenere le certificazioni rilasciate a richiesta del soggetto privato. Tale certificazione, ha un contenuto incompleto, in quanto, non riporta le condanne con beneficio della non menzione, le sentenze emesse ai sensi dell'art. 444 c.p.p. e i decreti penali di condanna, rilevanti ai sensi dell'art. 80, primo comma, D.Lgs.n. 50/2016.

ANAC, COMUNICATO, 19 GENNAIO 2018

19-01-2018 PROROGATO IL TERMINE PER LA RICHIESTA DEGLI SPAZI FINANZIARI

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L'Ifel, con comunicato del 18 gennaio 2018 informa che è stato posticipato a lunedì 22 gennaio il termine per la richiesta di spazi finanziari nell'ambito del patto nazionale verticale, pertanto, sino a tale data potranno essere richiesti spazi finanziari per investimenti da realizzare nell'ambito dell'edilizia scolastica, dell'impiantistica sportiva e degli altri interventi previsti dal comma 492 della legge di bilancio 2017, modificata dalla legge di bilancio 2018.

Tali spazi finanziari possono essere utilizzati esclusivamente per sostenere spese di investimento da realizzare attraverso l'uso dell'avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti e attraverso il ricorso al debito.

IFEL, COMUNICATO, 18 GENNAIO 2018

19-01-2018 LA MANCATA ACCETTAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE NELLE GARE DI APPALTO

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Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 272 del 17 gennaio 2018 si è pronunciato in merito alla richiesta di riforma della sentenza del Tar concernente una gara per l'affidamento di un servizio,.

La stazione appaltante, nei confronti della società che si è classificata al primo posto, avvia il procedimento volto alla verifica di congruità dell'offerta, all'esito del quale ne dispone l'esclusione dalla gara per anomalia dell'offerta.

Avverso tali provvedimenti di esclusione, la società propone ricorso al Tar, il quale ha ritenuto che il raggruppamento ricorrente in via principale avrebbe dovuto essere escluso dalla competizione per aver presentato un'offerta economica contrastante con la clausola sociale.

I Giudici del Consiglio di Stato, richiamano un consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo il quale "la c.d. clausola sociale deve essere interpretata conformemente ai principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale e di concorrenza, risultando altrimenti essa lesiva della concorrenza, scoraggiando la partecipazione alla gara e limitando ultroneamente la platea dei partecipanti, nonché atta a ledere la libertà d'impresa, riconosciuta e garantita dall'art. 41 Cost.. Tale clausola deve essere interpretata in modo da non limitare la libertà di iniziativa economica e, comunque, evitando di attribuirle un effetto automaticamente e rigidamente escludente".

Alla stregua del principio nella fattispecie è stata riformata la sentenza di primo grado secondo la quale una r.t.i. doveva essere esclusa dalla gara di appalto per aver presentato un'offerta economica contrastante con la clausola sociale di cui agli artt. 335 del CCNL "Aziende del Settore Turismo – Pubblici Esercizi.

I Giudici, in conclusione sostengono che nelle gare di appalto la mancata accettazione della c.d. clausola sociale non ha un effetto automaticamente e rigidamente escludente.

CDS, SENTENZA N.272, 17 GENNAIO 2018