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19-09-2018 COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA PER RICOVERO STABILE PRESSO STRUTTURE RESIDENZIALI

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Sul portale delle Autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia, con parere del 29 agosto 2018 è state espresso un parere in ordine alla corretta individuazione del Comune competente alla compartecipazione alla spesa per ricovero stabile presso strutture residenziali.

Nella fattispecie, il quesito concerne l'esatta individuazione dell'ente tenuto a provvedere al ricovero stabile, presso una struttura residenziale per non autosufficienti e a compartecipare alla relativa spesa, di un anziano proveniente da una casa albergo ubicata in altro comune della regione.

Il Servizio affari istituzionali e locali, richiama l'orientamento del Consiglio di Stato, secondo il quale "l'integrazione della retta deve certo tener conto delle esigenze finanziarie del Comune, secondo un ragionevole equilibrio tra i valori costituzionali in gioco". Il Servizio, conclude osservando che poiché l'art. 6, c. 4, della L. 328/2000 fa espresso riferimento al comune di "residenza prima del ricovero", intende evitare che l'onere economico per l'integrazione delle spese di assistenza di coloro che versino in stato di bisogno gravi sui comuni nel cui territorio hanno sede le strutture residenziali, deve escludersi che, qualora la necessità dell'integrazione intervenga in costanza di ricovero, detto onere ricada su un ente diverso da quello individuato dalla legge.

FVG, PARERE, 29 AGOSTO 2018

19-09-2018 PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI NELLE ZONE A RISCHIO SISMICO

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La Corte dei Conti, ha diffuso la Relazione concernente "Il Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici nelle zone a rischio sismico", la quale esamina lo stato di attuazione del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici previsto dalla l. n. 289/2002 e rileva alcune criticità nella gestione dei diversi piani. In particolare, evidenzia: l'inadeguatezza delle risorse finanziarie disponibili in relazione al fabbisogno stimato e all'urgenza degli interventi, la parzialità degli interventi di messa a norma che hanno interessato solo una porzione limitata del patrimonio edilizio scolastico.

Dall'analisi, emerge che considerando i re programmi stralcio e il programma di rimodulazione, risultano avviati 1951 progetti, mentre quelli che non hanno avuto corso sono ben 637, ovvero il 24% del totale, mentre, sono stati conclusi 1617 interventi sui 2651 previsti, pari al 61%.

La Relazione, infine, offre una panoramica sulla base dei dati disponibili, dell'adeguamento alla normativa antisismica di tutti gli edifici scolastici esistenti in Italia, rilevando la gravità della mancata messa a norma dal punto di vista sismico per molti di essi.

CORTE DEI CONTI, DELIBERA N.18/2018

19-09-2018 NUOVO CCNL FUNZIONI LOCALI: INCARICHI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA

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L'Aran, con parere del 7 settembre 2018 si è espresso in ordine ad un quesito posto da un Comune, il quale premette che ai sensi dell'art. 13, comma 3 del nuovo CCNL Funzioni locali gli incarichi di posizione organizzativa già conferiti e ancora in atto, proseguono o possono essere prorogati fino all definizione del nuovo assetto delle posizioni organizzative, successivo alla determinazione delle procedure e dei criteri generali previsti dal comma 1 dell'art. 14 e, comunque, non oltre un anno dalla data di sottoscrizione del CCNL, pertanto, chiede se tale disposizione sia applicabile anche agli incarichi che hanno una scadenza naturale successiva al 20 maggio 2019.

L'Agenzia, osserva che tutti gli incarichi di posizione organizzativa, già conferiti e ancora in atto, anche se con scadenza successiva al 20 maggio 2019, compresi anche quelli eventualmente attribuiti dopo il 21 maggio 2018, nel regime transitorio, per fronteggiare specifiche esigenze organizzative degli enti, proseguono e possono essere anche prorogati fino alla definizione del nuovo assetto delle posizioni organizzative e, comunque, trascorso un anno dalla data di sottoscrizione del CCNL. Dunuqe, nella fattispecie, l'Aran evidenzia che gli incarichi in atto scadano comunque entro la data del 20 maggio 2019.

ARAN, PARERE, 7 SETTEMBRE 2018

19-09-2018 CCNL FUNZIONI LOCALI: PARERE SULLA NATURA DELLA VOCE RETRIBUTIVA “ELEMENTO PEREQUATIVO”

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L'Aran, con parere del 2 agosto 2018 si è espresso in merito alla richiesta di parere da parte di un ente concernente la natura della voce retributiva "Elemento perequativo" prevista dal nuovo CCNL del comparto Funzioni Locali, in particolare, si chiede di chiarire se sia sottoposta alle decurtazioni del trattamento accessorio per i primi dieci giorni di malattia e se vada conteggiata nella base di calcolo utile per la corresponsione di alcuni trattamenti accesso, come ad esempio straordinario e turni.

L'Agenzia, osserva che ai sensi dell'art. 66 del nuovo CCNL delle Funzioni Locali, l'elemento perequativo rappresenta una specifica, autonoma e distinta voce retributiva, la cui corresponsione avviene una-tantum nell'arco di uno specifico e determinato periodo temporale.

Dunque, non può essere considerato nella base di calcolo né del compenso per lavoro straordinario né dell'indennità di turno o di qualunque altro compenso e neanche essere qualificato come "trattamento economico accessorio", pertanto, si ritiene che non deve essere sottoposto alla trattenuta per i primi 10 giorni di assenza per malattia.

ARAN, PARERE, 2 AGOSTO 2018

19-09-2018 INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE E NOMINA DEL DIRETTORE DELL’ESECUZIONE

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Sul portale delle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, lo scorso 29 agosto è stato pubbilcato un parere in materia di incentivi per funzioni tecniche e nomina del direttore dell'esecuzione, in particolare, il Comune, richiama l'art. 113, comma 2 del decreto legislativo 50/2016 e chiede di conoscere:

- se gli incentivi per appalti di servizi e forniture sono dovuti anche nel caso in cui non sia stato nominato il direttore dell'esecuzione;

- se la nomina di direttore dell'esecuzione sia di stretta competenza del TPO in assenza di dirigenti o della giunta comunale con l'approvazione del progetto.

Il servizio affari istituzionali locali, in ordine al primo quesito si esprime negativamente, in quanto, la norma all'ultimo periodo stabilisce che trova applicazione agli appalti relativi a servizi o forniture «nel caso in cui è nominato il direttore dell'esecuzione.

Circa il secondo quesito, il servizio osserva che di norma il direttore dell'esecuzione del contratto di servizi o di forniture è il responsabile unico del procedimento RUP e l'ANAC, nell'ambito delle linee guida n. 3 ha individuato i casi nei quali le due figure non coincidono.

Inoltre, rileva che nè la normativa primaria, né tali linee guida e neanche il decreto del MIT del 7 marzo u.s. chiariscono a chi competa la nomina del direttore dell'esecuzione. Pertanto, in virtù del generale principio di separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, la nomina del direttore dell'esecuzione del contratto compete al dirigente o, nei comuni privi di qualifiche dirigenziali, al titolare di posizione organizzativa.

FVG, PARERE, 29 AGOSTO 2018