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20-11-2018 GARANTE PRIVACY: LE CRITICITÀ DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

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Il Garante per la protezione dei dati personali, con comunicato del 15 novembre 2018 ha reso noto all'Agenzia delle Entrate che il nuovo obbligo della fatturazione elettronica, come integrato dall'Agenzia stessa presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali.

Il Garante, è la prima volta che esercita il nuovo potere correttivo di avvertimento, attribuito dal Regolamento europeo, attraverso un provvedimento adottato anche a seguito di alcuni reclami. In particolare, il nuovo obbligo di fatturazione elettronica presenta, secondo il Garante, un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati, comportando un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala, potenzialmente relativo ad ogni aspetto della vita quotidiana dell'intera popolazione, sproporzionato rispetto all'obiettivo di interesse pubblico perseguito. Evidenzia ancora il Garante, il trattamenti di dati previsti dal 1 gennaio 2019 possono violare la normativa sulla protezione dei dati.

GARANTE PRIVACY, COMUNICATO, 16 NOVEMBRE 2018

20-11-2018 CENSIMENTO: COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO ONLINE DEADLINE 12 DICEMBRE 2018

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L'Istat informa che sono oltre 750.000 i Questionari che, in poco più di un mese, sono stati compilati nell'ambito del nuovo Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni che ha preso il via lo scorso ottobre, ricorda inoltre che c'è tempo sino al prossimo 12 dicembre per provvedere alla compilazione degli stessi, attraveso una delle seguenti modalità:

- Piattaforma online,

- recandosi presso un Centro di rilevazione comunale, dove si può procedere autonomamente alla compilazione o farsi aiutare dal personale addetto,

- tramite l'intervista (telefonica o faccia a faccia) di un rilevatore.

ISTAT, QUESTIONARI, CENSIMENTO

20-11-2018 IN GAZZETTA IL DPCM CHE FINANZIA 271 INTERVENTI PER IL RECUPERO DEI “LUOGHI DIMENTICATI”

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Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.265 del 14 novembre 2018 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2018 recante "Progetto «Bellezz@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati»", con il quale viene istituita la Commissioneper l'attuazione del progetto. Il Cipe, con delibera del 1 maggio 2016, ha disposto lo stanziamento di 150 milioni di euro per interventi, ciascuno dei quali non superiore a 10 milioni di euro, afferenti al progetto di recupero di luoghi culturali dimenticati.

Possono accedere alla stipula delle convenzioni con il Ministero dei beni e delle attività culturali, gli enti attuatori degli interventi indicati nell'allegato al DPCM, i quali entro il 14 maggio 2019 sono tenuti a presentare una dichiarazione recante:

- l'indicazione precisa del bene/luogo da recuperare ovvero del progetto di interesse culturale e sua ubicazione;

- l'indicazione del proprietario del bene/luogo da recuperare e dell'eventuale titolare di diritti concessori sul bene ovvero del gestore del progetto di interesse culturale;

- l'indicazione del soggetto proponente l'intervento;

- l'indicazione dell'ente pubblico attuatore e del suo rappresentante per l'intervento;

- la dichiarazione da parte dell'ente pubblico attuatore della persistente attualità e necessità dell'intervento/progetto segnalato;

- l'indicazione degli eventuali provvedimenti di approvazione o autorizzazione già acquisiti.

A tale dichiarazione vanno allegati:

- il quadro economico di spesa dettagliato e aggiornato;

- il Programma operativo di dettaglio, recante indicazione delle attività e delle procedure da espletare per pervenire all'attuazione dell'intervento segnalato;

- il progetto esecutivo;

- la documentazione che accerti la sussistenza della disponibilità giuridica e fattuale dei beni ai fini della realizzazione dell'intervento;

- la documentazione che dimostri che l'intervento riguarda la tutela e/o la valorizzazione di beni del patrimonio culturale, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

La documentazione va trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Segretariato generale, mediante posta elettronica certificata all'indirizzo, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

G.U., SERIE GENERALE N.265, 14 NOVEMBRE 2018

19-11-2018 VALUTAZIONE DI IMPATTO PER I TRATTAMENTI TRANSFRONTALIERI

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Il Garante per la protezione dei dati personali, ha individuate le tipologie di operazioni che possono presentare rischi elevati per i diritti e le libertà e pertanto osggette a valutazione di impatto, con particolare riferimento ai trattamenti transfrontalieri.

Il Garante per la privacy ha predisposto, come stabilito per le Autorità di controllo nazionali dal Gdpr, un elenco delle tipologie di trattamento che i soggetti pubblici e privati dovranno sottoporre a valutazione di impatto.

L'elenco, in corso di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, non è esaustivo ed è stato adottato applicando il "meccanismo di coerenza", uno strumento volto ad assicurare un'applicazione coerente ed uniforme del Regolamento generale sulla protezione dei dati in tutta l'Unione Europea. Oltre che per i trattamenti indicati nell'elenco, le Pa e aziende hanno l'obbligo di adottare una valutazione di impatto sulla protezione dei dati anche quando ricorrano due o più criteri individuati dal Gruppo di lavoro articolo 29 nelle Linee guida in materia di valutazione di impatto nel 2017 e fatte proprie dal Comitato europeo per la protezione dei dati il 25 maggio 2018, oppure quando un titolare ritenga che un trattamento che soddisfa anche solo uno dei criteri richieda una valutazione di impatto. Evidenzia, inoltre, il Garante che tra i criteri individuati nelle Linee guida figurano, ad esempio, la valutazione sul rendimento professionale, la salute, le preferenze personali, il monitoraggio sistematico delle persone, il trattamento che impedisce agli interessati di esercitare un diritto o di avvalersi di un servizio o di un contratto.

GARANTE PRIVACY, VALUTAZIONE DI IMPATTO

19-11-2018 IN GAZZETTA IL DECRETO DI STIMA DELLA CAPACITÀ FISCALE PER SINGOLO COMUNE

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In Gazzetta Ufficiale, serie generale 267 del 16 novembre 2018 è stato pubblicato il decreto del Mef che stabilisce la stima della capacità fiscale per singolo Comune delle regioni a statuto ordinario.

Con tale decreto viene adottata la stima delle capacità fiscali per singolo comune rideterminata al fine di considerare l'aggiornamento dei dati assunti a riferimento delle singole componenti delle capacita' fiscali stesse. Il decreto si compone di due allegati, l'allegato A indica la stima della capacità fiscale per singolo comune delle regioni a statuto ordinario di cui all'art. 1, comma 380-quater, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 e mentre l'Allegato B, contiene la relativa nota tecnica.

G.U.SERIE GENERALE N.267, 16 NOVEMBRE 2018