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11-09-2017 LA SOSTITUZIONE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE IN UN CONCORSO PUBBLICO

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Il Tar Sardegna, con sentenza n. 438 del 26 giugno 2017 si è pronunciato in merito alla richiesta di annullamento di una graduatoria, nella parte in cui esclude ovvero non ammette i ricorrenti alla successiva fase concorsuale per il mancato superamento della prova scritta; nel dettaglio, i ricorrenti hanno partecipato ad un concorso pubblico per titoli ed esami All'esito del superamento della prova preselettiva, i ricorrenti venivano convocati per lo svolgimento della prova scritta e successivamente esclusi dalle ulteriori fasi della procedura selettiva per aver conseguito un punteggio inferiore a 21/30. Pertanto, i ricorrenti formulano istanza di accesso ai documenti in esito alla quale l'Amministrazione consentiva di prendere visione unicamente degli elaborati dei singoli concorrenti esclusi.

In particolare, oggetto di contestazione è la decisione dell'Amministrazione di procedere, successivamente alla conclusione delle prove preselettive, alla nomina di una nuova Commissione, fornendo inoltre soltanto una motivazione generica. L'altro profilo di doglianza, invece, si fonda sulla concentrazione, in capo al Commissario Straordinario, della scelta di tutti i componenti della nuova commissione esaminatrice, laddove la normativa di settore prevede che uno dei componenti venga designato dal Collegio di Direzione.

Il Tar, in conclusione, dichiara l'illegittimità degli atti adottati da un ente all'esito di un concorso pubblico, durante il quale i membri della commissione esaminatrice sono stati sostituiti dopo lo svolgimento delle prove preselettive, configurandosi una diversa composizione del collegio giudicante per la valutazione delle prove scritte e orali, alla luce del seguente principio: "A tutela della par condicio dei concorrenti, per derogare alla regola dell'immutabilità della commissione giudicatrice occorre che la sostituzione dei suoi componenti (totale o parziale) si imponga in connessione a vizi propri del loro procedimento di selezione o a causa di disfunzioni dell'organo (per impedimento, malfunzionamento, dissenso perdurante, inattività oltre i termini prefissati di legge o prorogati dal rettore) ovvero in caso di necessità o di particolari ragioni pratiche ed organizzative nel portare tempestivamente e compiutamente a termine il procedimento concorsuale».

TAR, SENTENZA N.438, 26 GIUGNO 2017