La Procura regionale della Corte dei conti è stata allertata riguardo a un potenziale danno economico per un Ente pubblico, che sarebbe derivato dall’annullamento dell’aggiudicazione di una gara d’appalto per servizi di supporto gestionale, sancito da una sentenza del Tribunale amministrativo, confermata in appello.
L’organo giudicante ha rilevato una grave negligenza nel comportamento dei responsabili della procedura di gara.
Le motivazioni principali sono:
- Violazione del principio “l’ignoranza della legge non scusa”: la norma violata era chiara e inequivocabile.
- Mancanza di diligenza, competenza e prudenza: è stato tentato di sanare un’irregolarità di un concorrente con una procedura non prevista, fondendo impropriamente valutazioni economiche e tecniche. La corretta procedura avrebbe richiesto l’esclusione del concorrente inadempiente.
- Competenza dei responsabili: i professionisti coinvolti, esperti in appalti pubblici, avrebbero dovuto applicare le norme sull’esclusione delle offerte incomplete e assegnare l’appalto al concorrente successivo in graduatoria.
- La negligenza è stata segnalata anche durante la procedura, da parte di un concorrente.
- Il comportamento tenuto è stato valutato come “colpa grave”, indicando una marcata inosservanza dei doveri professionali.