Il rapporto IFEL-Ufficio Studi e Statistiche Territoriali analizza il personale dei comuni italiani, evidenziando le principali criticità o limitazioni che emergono, fornendo proposte e prospettive future per il personale.
Le principali criticità o limitazioni che emergono:
- Riduzione del personale comunale (2007-2023): La diminuzione del 28,7% del personale comunale negli ultimi 17 anni rappresenta una criticità significativa. Questo calo può portare a una riduzione della capacità amministrativa dei comuni e a difficoltà nel fornire servizi efficienti ai cittadini.
- Inadeguatezza delle retribuzioni: Le retribuzioni più basse nel comparto comunale rispetto ad altri settori pubblici rendono difficile attrarre giovani talenti e nuove professionalità. Questo può compromettere il ricambio generazionale e l’innovazione all’interno delle amministrazioni comunali.
- Difficoltà nel far fronte ai nuovi impegni: La riduzione del personale e la mancanza di adeguate qualifiche possono rendere difficile per i comuni sostenere nuovi impegni lavorativi, come l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR. La diminuzione del personale impegnato nella pianificazione delle opere pubbliche è un esempio di questa difficoltà.
- Blocco del turnover e delle spese per la formazione: Il lungo periodo di blocco del turnover e delle spese per la formazione del personale ha causato un deterioramento della capacità amministrativa dei comuni. Questo ha inibito la ricerca di nuove professionalità e la capacità di stare al passo con i cambiamenti tecnologici e normativi.
- Divario di genere nei ruoli apicali: La minore incidenza di donne tra i dirigenti comunali e i direttori generali evidenzia un divario di genere nei ruoli apicali delle amministrazioni comunali. Questo suggerisce la necessità di promuovere politiche che favoriscano l’accesso delle donne a posizioni di leadership.
- Eterogeneità territoriale: La distribuzione del personale comunale per abitante è territorialmente eterogenea, con valori più alti in alcune regioni e in determinati comuni. Questo può creare disparità nell’offerta di servizi ai cittadini a seconda del territorio di residenza.
- Incidenza del lavoro flessibile: L’alta incidenza del lavoro flessibile in alcuni comuni, soprattutto nel Mezzogiorno, potrebbe riflettere una situazione di precarietà lavorativa e una mancanza di stabilità per i dipendenti comunali.
Proposte e prospettive future per il personale comunale
- Nuovi ingressi e investimenti nella formazione: Incrementare i nuovi ingressi nelle amministrazioni comunali e aumentare gli investimenti per la formazione del personale. Questo è fondamentale per affrontare i problemi causati dalle politiche degli ultimi anni, come la copertura di funzioni scoperte, l’inadeguatezza delle qualifiche e l’incapacità di sostenere nuovi impegni lavorativi.
- Meccanismi selettivi rapidi e trasparenti: Adottare meccanismi selettivi rapidi e trasparenti per attrarre giovani al lavoro pubblico, rispondendo alle loro aspettative con politiche retributive coordinate e una formazione puntuale e continua.
- Politiche retributive coordinate: Implementare politiche retributive coordinate per rendere più attrattivo il lavoro nei comuni, superando il problema delle retribuzioni più basse rispetto ad altri comparti pubblici.
- Promuovere il ricambio generazionale: Favorire le politiche di ricambio generazionale e l’autonomia organizzativa per superare il deterioramento della capacità amministrativa causato dal blocco del turnover.
- Ricerca di nuove professionalità: Incoraggiare la ricerca di nuove professionalità in grado di far fronte alle crescenti richieste di competenze indispensabili per l’operatività dei comuni, come quelle legate all’attuazione del PNRR e alla gestione degli investimenti comunali.
- Superare il blocco delle spese per la formazione: Superare il blocco delle spese per la formazione del personale per consentire ai comuni di stare al passo con i cambiamenti tecnologici e normativi, e di sviluppare le competenze necessarie per affrontare le sfide future.
- Migliorare la capacità amministrativa: Implementare misure per migliorare la capacità amministrativa dei comuni, garantendo che abbiano le risorse umane e le competenze necessarie per fornire servizi efficienti ai cittadini e per contribuire alla crescita economica e sociale delle comunità urbane e territoriali.
- Digitalizzazione e innovazione: I comuni devono adattarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici e normativi per migliorare l’efficienza amministrativa. La digitalizzazione rappresenta una priorità per modernizzare i processi interni e rispondere alle esigenze dei cittadini.